A.N.P.I

Porta Genova

"Raffaele De Grada"

Associazione Nazionale Partigiani Italiani

Sezione Milano Porta Genova "Raffaele De Grada"

Anpi Porta Genova “Raffaele De Grada”, storica sezione milanese, ha oggi circa 100 iscritti, fa parte dell’Anpi Provinciale e dell’Anpi nazionale.

La sezione promuove la cultura della memoria della Resistenza e della Liberazione e sostiene progetti culturali volti alla valorizzazione della Costituzione Italiana, in collaborazione con le scuole primarie, secondarie e Accademia di Brera.

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Raffaele De Grada

Storico dell'arte, partigiano, politico italiano

Raffaele De Grada (Zurigo, 28 febbraio 1916 – Milano, 1º ottobre 2010) è stato uno storico e critico d’arte, partigiano e politico italiano, presidente della Sezione Anpi Porta Genova che porta oggi il suo nome.

Il padre, anch’egli Raffaele, era un noto e apprezzato pittore; la madre, Magda De Grada Ceccarelli, poetessa, era originaria di San Gimignano.

La famiglia si trasferisce prima a San Gimignano, luogo d’origine della madre, e poi a Firenze, dove Raffaele prosegue gli studi. A Milano dal 1929, De Grada comincia presto a occuparsi di storia e critica d’arte, ma ha anche contatti prima con militanti repubblicani, poi con comunisti e socialisti.  Dal 1938 con Ernesto Treccani fonda la rivista “Corrente di vita giovanile”. “Corrente” non solo dà un forte impulso al rinnovamento nell’ambito artistico, ma costituisce un centro di cultura antifascista, di cui De Grada è, insieme a Treccani, il principale animatore.

Per la sua frequentazione di “sovversivi”, De Grada è sorvegliato dalla polizia dal ’37 e arrestato una prima volta nel 1938.

Negli anni ‘40 Raffaellino conosce Luisa Kummerlin, attiva nella Resistenza partigiana, da cui nasce nel 1947 la figlia Teresa. Nel 1940 sua sorella Lidia sposa Ernesto Treccani, il cui padre, il Senatore Giovanni Treccani Degli Alfieri, finanzia la rivista Corrente e protegge, fin quando sarà possibile, la fronda di giovani intellettuali contrari all’arte di Regime. Nel 1940 la rivista Corrente viene definitivamente fatta chiudere per volontà di Mussolini. Corrente proseguirà con mostre e spettacoli teatrali.

Sempre a Milano, nel marzo ’43 De Grada contribuisce nel frattempo ad organizzare lo sciopero alla Pirelli e per questo finisce nel carcere di San Vittore una seconda volta. Durante il periodo del governo Badoglio, Raffaele è con Negarville redattore de “L’Unità”, giornale ancora clandestino.

Dopo l’8 settembre partecipa al tentativo di far nascere la Guardia Nazionale e poi alla costituzione in Lombardia del Fronte della Gioventù di Curiel. Inviato in seguito in Toscana con lo stesso incarico, partecipa con il suo reparto alla battaglia per Firenze del settembre ’44, con il ruolo di Capitano.

Nel settembre il CLN toscano lo incarica di dirigere il Giornale Radio; ogni giorno, con lo pseudonimo di “Criticus”, commenta gli avvenimenti di attualità. Dal 26 aprile 1945 al 1948, a Milano, è redattore capo della RAI per l’Alta Italia. Scelba lo farà poi sostituire..

Dopo la guerra, è dirigente della Federazione milanese del PCI e consigliere comunale dal 1946 al 1959.

Dal 1958 al 1963 è deputato al Parlamento italiano del PCI e come tale presenta 37 progetti di legge.

Tra il 1968 e il 1969 fu tra i fondatori del Movimento Lavoratori per il Socialismo, per il quale diresse le riviste “Fronte Popolare” e “La Sinistra”, con la collaborazione di Maria Luisa Simone, pittrice, con cui si sposerà in seguito a Milano.

Nelle Liste di Democrazia Proletaria a Milano venne eletto consigliere comunale nel 1975 (con 3.906 preferenze) e consigliere provinciale nel 1985.

Tra il 1991 e il 1993 fu uno dei fondatori del Centro Lenin Gramsci, oggi Centro Gramsci di Educazione.

 

‘Corrente’ era rimasta antifascista. Oggi, a quasi mezzo secolo di distanza, voglio avanzare una speranza: che ‘Corrente’ sia sempre meno la storia tutto sommato fortunata di alcuni uomini, ma sia finalmente considerata per ciò che essa fu veramente, un’accolita eccezionale di uomini di buona volontà intesi a cambiare il mondo nel quale c’era toccato di vivere, con l’ottimismo dei giovani e con quel tanto di innocenza senza il quale non s’apre alcun cielo.

da “La Grande Stagione” Raffaele De Grada

L’attività politica non lo distoglie mai da quella di fine critico e acuto storico dell’arte. Negli anni ’50 fonda l’importante rivista “Realismo”. “Intensa” è la pubblicazione di saggi di storia e critica d’arte, tra cui: 1962, «Boccioni»; 1967, «I macchiaioli»; 1971, «L’Ottocento europeo»; 1977, «L’epoca Moderna»; 1978, «La pittura italiana dell’Ottocento»;1987, «30 anni di Brera»;1995, «Capolavori d’arte in Lombardia»; 1999, «Italia, Capolavori d’arte». Suoi ultimi lavori sono: nel 2000, «Capolavori italiani in Europa»; 2002, «La natività nell’arte»; 2004, «Dalla scapigliatura al divisionismo».

Dal 1978 partecipa attivamente alla Fondazione Corrente, fondata da Ernesto e Lidia De Grada Treccani insieme ad amici intellettuali quali Papi, Sereni, Lattuada e Spinella, con lo scopo di valorizzare il periodo storico dal Movimento di Corrente al Realismo e di formare un centro culturale di apertura europea, tuttora attivo a Milano in Via Carlo Porta 5.

Dal 1965 al 1986 fu titolare della cattedra di Storia dell’arte all’Accademia di Brera. Successivamente fu membro della commissione artistica della Biennale di Venezia, consigliere del Teatro alla Scala e del Museo Poldi Pezzoli. Dal 1989 al 2000 fu direttore dell’Accademia di belle arti Aldo Galli di Como.

De Grada fu sempre membro attivo dell’A.n.p.i. provinciale milanese e nazionale.

Si spense a Milano nel 2010, all’età di 94 anni, nel suo amato quartiere di Porta Genova.

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